Quando conviene realmente richiedere un prestito personale?

Quando conviene realmente richiedere un prestito personale?

Richiedere un prestito personale è sempre vantaggioso? In questa guida, vedremo quando conviene ottenere una somma di denaro sotto forma di finanziamento. Esistono casi, in cui i costi per via dei tassi di interesse, sono così elevati che supererebbero il beneficio del credito da ottenere.

Un finanziamento personale dà la possibilità al richiedente, di poter disporre di una somma di denaro accreditata sul suo conto corrente e di poterla utilizzare come meglio crede. Tuttavia, in base alle circostanze, esistono dei pro e dei contro da tenere in considerazione.

5 Motivi per cui conviene ottenere un finanziamento personale

La pratica di richiesta di un prestito personale molto spesso si può concludere direttamente online (come spiegato anche da Marco Germanò di Prestitimag.it. Ciò, consente di accorciare notevolmente i tempi di accredito.

Tuttavia, ecco cosa bisognerebbe valutare quando ci si chiede se conviene richiedere un prestito personale:

  • Garanzie: nel caso di un pensionato con relativo cedolino, oppure lavoratore con stipendio fisso e busta paga, la cessione del quinto dello stipendio sarebbe la miglior soluzione come finanziamento personale. Questo perché le banche valuterebbero immediatamente la richiesta con accredito in tempi brevi.
  • Cattivi pagatori: anche coloro che sono stati segnalati al CRIF, hanno la possibilità di accedere al credito grazie alla busta paga. Non saranno chiesti neppure in questo caso, ulteriori garanzie così come delle motivazioni per usare quel denaro.
  • Qualsiasi utilizzo: a differenza del prestito finalizzato, le somme ottenute dal finanziamento personale, non necessitano di giustificazione. Il beneficiario potrà tenere il denaro per una propria liquidità, per acquistare un’auto, ristrutturare casa e per qualsiasi altra cosa che egli voglia.
  • Tassi di interesse vantaggiosi: le banche fanno sì che i contratti dei prestiti personali, abbiano dei tassi di interesse vantaggiosi. Una soluzione da prendere in considerazione, soprattutto se confrontata con gli altri finanziamenti.

Dal momento in cui le condizioni di un finanziamento potrebbero variare, è bene accertarsi dei cambiamenti relativi all’accesso al credito, tenendo conto delle novità e dei nuovi ed eventuali iter burocratici da seguire.

Come si valuta il miglior prestito personale

Per scegliere il miglior prestito personale vanno valutati essenzialmente due fattori: i tassi di interesse e la polizza assicurativa che in alcuni casi, le banche potrebbero obbligare a sottoscrivere.

Nel primo caso, il TAEG, dall’acronimo Tasso Annuo Effettivo Globale, è l’elemento più importante in quanto racchiude tutti i costi reali ed effettivi per poter terminare il finanziamento personale.

Quanto all’assicurazione, in linea generale non è quasi mai obbligatoria, tranne nel caso in cui il richiedente sottoscriva una cessione del quinto. In questo caso, gli enti finanziari desiderano una maggior tutela sia nel caso in cui si verifichi un decesso, sia qualora il lavoratore venga licenziato dall’azienda.

La banca infatti, addebiterà direttamente ed automaticamente in busta paga, la rata dell’assicurazione, oltre che l’importo necessario al fine di saldare il debito relativamente al finanziamento sottoscritto.

Quali sono i documenti necessari per ottenere un prestito personale

Dopo aver chiarito quando conviene far richiesta per ottenere un prestito personale, tra i documenti necessari rientrano quelli reddituali e fiscali. Ecco esattamente quali:

  • Patente di guida o carta di identità e codice fiscali, purché siano validi.
  • Cittadini dell’Unione Europea: certificato che attesti la residenza e la carta di identità.
  • Cittadini extracomunitari: occorre il permesso di soggiorno.
  • I dipendenti dovranno mostrare l’ultima busta paga percepita (alcune banche potrebbero volerne due).
  • Liberi professionisti: occorre l’ultimo Modello Unico o 730, purché la dichiarazione dei redditi sia in regola con le scadenze.
  • Pensionati: dovranno presentare il modello OBIS M (l’ultimo o gli ultimi due), che viene rilasciato dall’INPS. Insieme ad esso, anche l’ultimo cedolino pensionistico.

Ad aggiungersi come ulteriori documenti, potrebbero essercene (in casi piuttosto rari), le copie relativamente alle bollette domestiche: gas, luce e acqua.

L’ultima considerazione va fatta sull’importo massimo richiedibile di un finanziamento personale. Se è pur vero che secondo il d.lgs. n. 141 del 13 agosto 2010, esiste una soglia minima (pari a 200€) ed una massima (entro i 75.000€), allo stesso tempo è soltanto una condizione formale e di tutela.

Infatti, quello che farà variare la somma ottenere sarà in base al proprio patrimonio personale e al reddito annuale. È bene valutare minuziosamente caso per caso, per comprendere l’effettiva convenienza e possibilità dei soldi da ottenere.

Paolina